|
La bambina
Antonietta
era una bambina vivacissima, birichina, irrequieta, con un carattere
forte, ma sempre serena e tranquilla. Sapeva imporsi alle compagne
nel gioco con tanto garbo e disinvoltura che tutte le obbedivano
e lamavano. Anche dopo lintervento con cui le venne
amputata la gambina, volle sempre fare tutto quello che facevano
gli altri bambini, senza invidia e senza far pesare a nessuno la
sua invalidità.
Era una bambina che incantava, sia con il suo aspetto fisico e il
suo candore infantile, sia con la sua maturità e capacità
di riflessione.
Nellottobre 1933 fu iscritta allasilo delle suore di
Monte Calvario, quindi passò allasilo delle suore Zelatrici
del Sacro Cuore. Frequentò la prima elementare dal 19 ottobre
1936 al 22 maggio 1937, quando si aggravò il male che la
portò alla tomba.Quando era ancora allasilo fu iscritta
alla sezione "Piccolissime" dellA. C. e ne fu felicissima.
Nel
gennaio del 1936 fu iscritta tra le "Beniamine", a Santa
Croce in Gerusalemme; frequentava con assiduità le adunanze
ed era un modello per tutti. Tratti caratteristici della sua personalità:
il senso dellobbedienza, il senso del dovere, il sorriso,
la gioia, il senso dellumorismo.
Era una bambina come tutte le altre; solo chi le era più
vicino intuiva in lei qualcosa di straordinario, ma la straordinarietà
si manifestò soprattutto nellultima fase della malattia.
Se non avesse avuto dei doni particolari di grazia non avrebbe potuto
mantenersi serena, senza lamentarsi mai, anzi aumentando spontaneamente
le sue sofferenze per essere più vicina alle sofferenze di
Gesù.
Alla mamma dice: "Quando soffro, io penso subito a Gesù
e allora non soffro più ! Per non soffrire, è tanto
semplice: invece di pensare ai tuoi dolori, pensa a quelli di Gesù,
che ha tanto sofferto per noi e vedrai che non sentirai più
nulla".
|