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Misteri del dolore (martedì e venerdì)
1. L'agonia di Gesù nel Getsemani
Giunsero intanto a un podere chiamato
Getsèmani, ed egli disse ai suoi discepoli: "Sedetevi qui,
mentre io prego". Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e
cominciò a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: "La mia
anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate". Poi,
andato un pò innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile,
passasse da lui quell'ora. E diceva: "Abbà, Padre! Tutto è
possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che
io voglio, ma ciò che vuoi tu". In preda all'angoscia, pregava
più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che
cadevano a terra.
(Mc 14,32-36; Lc 22,44)
Nennolina
Caro Gesù in croce (...) Oh Gesù!...Tu che sei tanto buono e
vedi che noi facciamo tanti peccati, tu perdonaci e fa che un giorno
veniamo con te in Paradiso. O Gesù!...Tu che hai sofferto tanto
per noi, ma io voglio riparare tutti questi peccati che vengono
fatti a te.
PREGHIAMO
O Dio, che nel tuo misterioso disegno di salvezza hai voluto
continuare la passione del tuo Figlio nelle membra piagate del suo
corpo, che è la Chiesa, fa' che uniti alla Madre Addolorata ai piedi
della croce impariamo a riconoscere e servire con amore premuroso
il Cristo sofferente nel fratelli.
2. La flagellazione di Gesù
Pilato,
visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre
più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: "Non
sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!".
E tutto il popolo rispose: "Il suo sangue ricada sopra di noi
e sopra i nostri figli". Allora rilasciò loro Barabba e, dopo
aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse
crocifisso.
(Mt 27, 24-26)
Nennolina
Caro Gesù Flagellato, caro Gesù che soffristi tanto nella flagellazione
per noi o Gesù Tu non meritavi di soffrire e io riconosco tutti
i miei peccati e te ne chiedo perdono. Caro Gesù è vero che noi
siamo stati molto cattivi e io ti chiedo perdono dei miei peccati
e di tutti quelli degli altri e tu che sei tanto buono perdonali
e falli venire in Paradiso. Caro Gesù tu hai sofferto tanto nella
flagellazione con pazienza e io voglio imparare che se mi danno
qualche schiaffo o mi fanno qualche dispetto non glielo devo ridare
ma invece devo prenderlo con buoni modi per amor tuo.
PREGHIAMO
O Dio, che per redimere il genere umano, sedotto dagli inganni
del maligno, hai associato alla passione del tuo Figlio la Madre
Addolorata, fa' che tutti i figli di Adamo, risanati dagli effetti
devastanti della colpa, siano partecipi della creazione rinnovata
in Cristo redentore.
3. La coronazione di spine
Allora i soldati lo condussero dentro il cortile,
cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. Lo rivestirono
di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela
misero sul capo. Cominciarono poi a salutarlo: "Salve, re dei
Giudei!". E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano
addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. Dopo averlo
schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti,
poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.
(Mc 15, 17-20)
Nennolina
Caro Gesù in Crocifisso io lo so che tu hai sofferto tanto sulla
croce e ti prometto di fare tanti sacrifici per riparare ai peccati
che ti hanno fatto tanto soffrire.
PREGHIAMO
O Dio, che accanto al tuo Figlio hai voluto presente la Vergine
Madre, associata in un unico martirio, fa' che il popolo cristiano,
accogliendo questo segno del tuo amore, sperimenti sempre più i
frutti della redenzione.
4. La via crucis
Pilato
fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato
Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Preparazione della Pasqua,
verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: "Ecco il vostro
re!". Ma quelli gridarono: "Via, via, crocifiggilo!".
Disse loro Pilato: "Metterò in croce il vostro re?". Risposero
i sommi sacerdoti: "Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare".
Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.
Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso
il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero
e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel
mezzo. Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce;
vi era scritto: "Gesù il Nazareno, il re dei Giudei".
(Gv 19, 13-19)
Nennolina
Caro Gesù in croce, io ti voglio tanto ma tanto bene e dillo
anche a Dio Padre che le voglio tanto bene. Benedici caro Gesù in
Croce la Chiesa il S. Padre il Clero i miei genitori a me la mia
sorellina e tutto il mondo.
PREGHIAMO
O Dio, che nel sangue prezioso del tuo Figlio hai riconciliato
a te il mondo, e ai piedi della croce hai costituito la Vergine
Maria riconciliatrice dei peccatori, per i suoi meriti e le sue
preghiere, concedi a noi il perdono delle colpe e una rinnovata
esperienza del tuo amore.
5. Crocifissione e morte di Gesù
Stavano
presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria
di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì
accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna,
ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la
tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella
sua casa.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta,
disse per adempiere la Scrittura: "Ho sete". Vi era lì
un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto
in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver
ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E,
chinato il capo, spirò.
(Gv 19, 25-30)
Nennolina
Caro Gesù Crocifisso, io voglio restare sempre con te sul Calvario.
Caro Gesù ti bacio le piaghe e i piedi (...)Ti saluto, Ti adoro
o Gesù!...e voglio stare sempre sul calvario sotto la Croce.
PREGHIAMO
Dio, Padre di misericordia, il tuo unico Figlio, morente sulla
croce, ha donato a noi come nostra madre la sua stessa madre, la
beata Vergine Maria; fa' che sorretta dal suo amore, la tua Chiesa,
sempre più feconda nello Spirito, esulti per la santità dei suoi
figli.
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